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Terremoto

Le violente scosse di terremoto che hanno colpito il Centro Italia tra l’agosto e l’ottobre del 2016 hanno danneggiato gravemente anche il patrimonio storico-artistico. Il Museo Piersanti, come molte altre strutture del territorio, ha subito ingenti danni e necessita di un serio intervento di restauro.
Le procedure di recupero degli oltre 3000 beni inventariati, iniziate subito dopo gli eventi sismici, sono state portate avanti da subito con grande volontà e spirito di sacrificio, provvedendo a smontare, catalogare e mettere in sicurezza gran parte del museo. Ciò grazie anche all’aiuto di alcuni gruppi della protezione civile regionale.
Dopo alcuni opportuni interventi di messa in sicurezza, il Museo ha riaperto al pubblico il 13 luglio 2017, purtroppo in allestimento ridotto, poiché lo stato del piano nobile non ne consentiva una completa fruibilità. Erano visitabili solo quattro stanze sulle originali quaranta, ed era utilizzabile in parte lo spazio espositivo al secondo piano.
Grandi e molteplici state le manifestazioni di affetto verso il Museo, e di tale entità da permettere in breve tempo il restauro di alcune opere danneggiate e la conseguente riesposizione al pubblico. Dopo aver atteso sei anni il progetto di restauro e risanamento conservativo è stato approvato e nel 2023 sono partiti i lavori.

Dopo due anni di cantiere, oggi il museo è pronto per mostrarsi in tutta la sua sobria ricchezza
ed ora torna ad essere un punto di riferimento non solo per la città, ma per tutto il territorio, come lo è stato prima del rovinoso sisma. Siamo certi della vostra generosità, mai venuta meno nei confronti del Museo Piersanti, poiché molte sono ancora le opere che aspettano di essere restaurate. Questo ci permetterà di tramandare l’eredità di Mons. Piersanti oltre i confini comunali.

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